
Intelligenza artificiale in studio: le regole, i dati dei clienti, gli errori da evitare
L'IA è già nei gestionali e nella posta degli studi. Le norme ci sono, alcune con sanzione: ecco come usarla senza i rischi che si possono togliere.
Che cosa cambia nelle imprese con l'intelligenza artificiale, al di là degli annunci. Analisi sul lavoro, sul marketing, sul software e sul rapporto tra persone e macchine.

L'IA è già nei gestionali e nella posta degli studi. Le norme ci sono, alcune con sanzione: ecco come usarla senza i rischi che si possono togliere.

Perché il software italiano è stretto fra due rischi, quello del modello che invecchia e quello del fai-da-te assistito, e perché la via d’uscita è una struttura nuova con un mestiere antico.

Le software house nate prima del 2022 hanno davanti una scelta sul modello di business, sui costi e sui prezzi, non soltanto sulla tecnologia.

Assumere o formare non basta: passare all'intelligenza artificiale chiede agli sviluppatori esperti di rimettere in discussione il modo deterministico di progettare il software.

Con gli assistenti di intelligenza artificiale il lavoro di chi fa marketing si sposta dalla stesura alla regia: sapere che cosa chiedere e saper giudicare.

Dai robot sociali di Breazeal agli assistenti di oggi, le macchine imparano a riconoscere le emozioni: un progresso che pone domande su autenticità e privacy.

Vista con gli strumenti della sociologia, l'intelligenza artificiale nasce dalle relazioni sociali esistenti e tende a riprodurne le ingiustizie, se non viene orientata.

Una rassegna dei rischi dell'automazione per chi lavora, con le stime di McKinsey e del World Economic Forum sui posti che cambieranno entro il 2030.