
L’erosione etica e la solidità morale nel mondo del lavoro
Le neuroscienze spiegano perché in azienda le piccole scorrettezze diventano abitudine e come il cervello sostiene, e ricompensa, le scelte oneste.
La psicologia sociale spiega molti comportamenti che in azienda sembrano irrazionali. Bias cognitivi, errori di giudizio e dinamiche di gruppo, con gli studi che li documentano.

Le neuroscienze spiegano perché in azienda le piccole scorrettezze diventano abitudine e come il cervello sostiene, e ricompensa, le scelte oneste.

Da Weick in poi, la ricerca descrive la comunicazione in azienda come il processo con cui un'organizzazione costruisce senso, identità, fiducia e potere.

Un secolo di esperimenti, da Allport a Zajonc, indica in quali compiti la presenza degli altri migliora la prestazione e in quali la peggiora.

Le differenze di abilità fra ragazzi e ragazze sono minime, eppure le aspettative di insegnanti, famiglie e imprese ne condizionano scelte di studio e carriera.
Cinque caratteristiche che un imprenditore dovrebbe tenere sotto controllo, perché un ambiente negativo danneggia dipendenti, clienti e risultati in modo spesso indiretto.
Il bullismo sul lavoro danneggia la salute delle persone e i conti dell'azienda: la ricerca indica i fattori organizzativi e individuali su cui intervenire.

Dai robot sociali di Breazeal agli assistenti di oggi, le macchine imparano a riconoscere le emozioni: un progresso che pone domande su autenticità e privacy.

Vista con gli strumenti della sociologia, l'intelligenza artificiale nasce dalle relazioni sociali esistenti e tende a riprodurne le ingiustizie, se non viene orientata.

Il bisogno di stima e i meccanismi di difesa spiegano perché, con colleghi e collaboratori, il riconoscimento ottiene risultati più duraturi del rimprovero.

Dalla definizione di Festinger ai rischi del groupthink, i fattori che tengono unito un team e le tecniche pratiche per rafforzarne la coesione.

Le euristiche fanno risparmiare fatica mentale, ma falsano i giudizi sulle persone: come nasce questo errore e come ridurne il peso nelle valutazioni.

Scritto nel febbraio 2021, in piena pandemia, descrive le emozioni collettive di chi lavorava e il sostegno che le aziende erano chiamate a dare.
Chi è incerto o ha davanti troppe alternative preferisce rimandare, perfino pagando: due esperimenti classici e le conseguenze per chi prepara un'offerta.
Punto di riferimento, peso delle probabilità e funzione valore: il modello che descrive le scelte reali dei clienti, applicato alla trattativa commerciale.
Dei colleghi che conosciamo poco ci facciamo un'idea dal comportamento, dimenticando il peso del ruolo: così un'immagine parziale diventa stabile.
Più persone notano un problema, meno è probabile che qualcuno intervenga: ambiguità e responsabilità diffusa frenano il cambiamento nelle organizzazioni.
Soddisfazione e insoddisfazione sul lavoro non sono gli estremi della stessa scala: che cosa cambia per chi vuole motivare i propri collaboratori.
Chi pensa di controllare gli eventi reagisce a lodi e premi diversamente da chi li attribuisce al caso: un parametro da considerare prima di motivare.
Chiedere ai clienti che cosa vogliono porta a un cavallo più veloce: le ricerche sui limiti dello sviluppo guidato dalle richieste del mercato.
Tra ciò che intendiamo dire e ciò che l'altro capisce c'è sempre una distanza: otto elementi aiutano a ridurla con interlocutori di culture diverse.
Partire da chi vogliamo diventare, e non dalle scadenze immediate, rende gli obiettivi più coerenti e ambiziosi: il metodo dei sé possibili.
Il lavoro dà struttura al tempo, contatti, scopo, identità e attività: perdere queste funzioni latenti pesa più di quanto dicano gli indicatori economici.
Modello razionale, razionalità limitata, garbage can, Vroom-Yetton: come decidono davvero singoli e gruppi, e quali distorsioni li allontanano dalla scelta migliore.
Contesto, familiarità e aspettative orientano il giudizio prima di ogni ragionamento: come si formano le impressioni e quando un argomento riesce a cambiarle.
In Italia si dichiara coinvolto l'11% dei dipendenti: le teorie sulla motivazione indicano dove intervenire prima di ricorrere a corsi e incentivi.

Da Allport a Zajonc, un secolo di ricerche sulla facilitazione sociale indica quando conviene lavorare insieme e perché il brainstorming delude le attese.